Massimo Brogi
Agenzia Immobiliare Siena

Quartiere ecologico di Malizia
Zona residenziale a basso impatto ambientale e risparmio energetico a Siena



TELERISCALDAMENTO

Generalità
La progettazione del sistema "edificio-impianto" si è ispirata alla ricerca delle più moderne tecnologie impiantistiche, in grado di offrire concreti vantaggi in termini di utilizzo delle energie, di contenimento dei costi energetici, di inquinamento atmosferico, di facilità di gestione e manutenzione.

Generazione fluido termovettore/rete teleriscaldamento l'energia termica per il riscaldamento dell'intero Complesso verrà generata in unica centrale termica, ubicata in apposito fabbricato esclusivamente adibito ai servizi energetici ed avente caratteristiche conformi alle normative di Prevenzione Incendi vigenti in materia, articolata su più moduli termici (caldaia/bruciatore) alimentati con gas metano di rete collegati "in cascata" tra loro. La ripartizione della generazione di energia termica necessaria al riscaldamento invernale dell'intero Complesso su più caldaie in sequenza tra loro è motivata sia dalla necessità di modulare la potenza erogata in virtù dell'effettivo carico momentaneo richiesto dagli utilizzatori (tenendo anche conto dell'apporto gratuito e non valutabile a priori, derivato dalla favorevole esposizione degli edifici) e di conseguenza contenere i consumi energetici, sia costantemente di disporre costantemente di generatori di riserva attivi nel caso di momentanei fermi per guasto o manutenzione degli altri. Mediante un sistema di elettropompe caratterizzate dalla capacità di adeguare costantemente le loro prestazioni (portata e prevalenza) all'effettiva momentanea richiesta di potenza da parte della rete distributrice del calore comprensoriale in virtù delle condizioni climatiche esterne e della contemporaneità d'uso degli impianti terminali di riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria, il fluido termovettore generato in centrale termica viene quindi immesso nella rete di teleriscaldamento, posata interrata sotto la strada centrale di collegamento a tutti gli edifici e lotti costituenti il Complesso Malizia. Per il trasporto del fluido primario caldo (alla temperatura di circa +80°C.) vengono utilizzate particolari tubazioni prefabbricate e preisolate, convenzionalmente definite da "teleriscaldamento", comprese in unica guaina altamente coibentata, caratterizzate da valori estremamente contenuti in ordine alle perdite di calore ed alle cadute di temperatura nella rete, agevolati dalla profondità prevista per l'alloggiamento nel terreno.


 

LE OMBRE

La scelta dell'orientamento dei fabbricati come punto di partenza dell'assetto del quartiere è stato in gran parte basato sulla base dello studio dell'irraggiamento solare che è strettamente legato anche allo studio delle ombre che ha portato come punto successivo alla definizione della densità dell'intero edificato. Quindi la distanza tra i fabbricati così come la loro altezza sono il risultato della verifica delle ombre per quanto riguarda la loro durata e l'estensione di ombreggiamento nei diversi periodi dell'anno. Anche con l'altezza massima di mt. 12 sul suolo di riferimento i mt. 17 di distanza tra un fabbricato e l'altro garantiscono che durante il solstizio d'inverno l'estensione massima dell'ombreggiamento arriva a coprire in minima parte solo il basamento dell'edificio retrostante.

IL SOLE

I fronti nord, a conservazione energetica, presenteranno pareti uniformi e a forte inerzia termica di laterizio e cotto, con aperture ridotte e coperture ed elevata capacità isolante. I fronti sud, a guadagno solare, presenteranno ampie aperture opportunamente schermate, per evitare il surriscaldamento estivo, da schermi continui di alluminio.
Il risultato complessivo è percettivamente coerente con la tradizione senese, pur presentando innegabili caratteri di modernità, legati ai materiali e alle tecnologie impiegate, principalmente finalizzate a diminuirne il consumo delle risorse energetiche tradizionali.


 

IL VENTO

Fa parte della progettazione del quartiere anche il vento. L'attenta analisi dei venti invernali ed estivi sotto l'aspetto della loro direzione e intensità ha determinato l'assetto della parte edificata e l'orientamento dei singoli fabbricati.
Nel regine invernale il quartiere grazie alle colline poste ad est insieme alla parte boschiva ha una protezione naturale ai venti freddi ed intensi.
Nel regime estivo l'orientamento del quartiere consente la maggior permeabilità per fare attraversare l'intero quartiere dalle brezze estive da ovest.
Questo aspetto genera condizioni climatiche uguali per tutti gli edifici del quartiere privilegiando la scala urbana rispetto alle condizioni di vantaggio del singolo edificio. Se la scelta fosse stata determinata dalla condizione del singolo fabbricato avrebbe portato a una condizione favorevole agli edifici esterni verso l'est e una condizione sfavorevole per quelli interni al quartiere.


 

L'ACQUA

La risorsa acqua è uno degli ingredienti fondamentali delle strategie bioclimatiche ed ecologiche del nuovo insediamento. Il progetto prevede la raccolta delle acque meteoriche e superficiali, grazie ad appositi dispositivi di raccolta nell'area collinare, che defluiscono in vasche di raccolta interrate posti lungo il confine occidentale del nuovo quartiere e che verranno utilizzati per l'irrigazione delle aree verdi e come integro a tutti gli usi non domestici. E' previsto un sistema di pompe che prelevano l'acqua dalle vasche per portarlo nei serbatoi di ogni lotto.
Il trattenere le acque piovane ha tre diversi effetti benefici:
1. ridurre i consumi individuali di acqua potabile;
2. controllare il regime idrogeologico (e quindi la stabilità) del versante che sovrasta l'insediamento;
3. diluire l'afflusso delle piogge sul torrente di fondovalle riducendo gli effetti disastrosi (esondazioni) derivanti dal "colpo d'ariete" dovuto dalla concentrazione degli afflussi canalizzati dalle aree impermeabili.
Infine, ma non secondario, appare la valenza simbolica e decorativa che l'esposizione delle vasche di raccolta ha sulla scena urbana: il canale artificiale diviene una enorme fontana lunga oltre 200 mt. e affiancata da due camminamenti pedonali.


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